
Rise of the Ronin
von Simon Larocca28. Februar 2024
Japan ist einer der wenigen Orte auf der Welt, an dem man weiß, dass man jede Art von Geschichte ansiedeln kann, im Bewusstsein, dass sie mit ziemlicher Sicherheit beim Publikum Anklang finden wird. Sei es wegen seiner historischen und folkloristischen Besonderheiten, sei es, weil die aufgehende Sonne seit jeher die tiefsten Saiten von Videospielern, aber auch von Fans von Kino, Anime und TV-Serien zu berühren wusste: Fakt ist, dass keine andere Nation wie diese die Fantasie von Entwicklern und Kreativen so gut zu kanalisieren vermag.
Spiele, die Samurai, Ronin und Duelle bei Sonnenuntergang thematisieren, während sich Kirschblüten poetisch auf die Schultern der Kontrahenten legen, haben wir in den letzten Jahren in Hülle und Fülle gesehen – ach was, in den letzten Jahrzehnten –, ohne dass uns dabei 2D-Sidescroller-Ausflüge und prächtige Open Worlds gefehlt hätten, in denen die historisch-folkloristische Hybridisierung bemerkenswert hohe Gipfel erreicht hat: Ich beziehe mich natürlich auf jenes Ghost of Tsushima aus dem Jahr 2020, das sich faktisch im Königspalast des Action-Adventure-Genres als Meilenstein und Maßstab für alles, was danach kommen sollte, niederließ.

Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.




