
La scatola nera batte il voto
di The Games Market Redazione17 luglio 2026
Heritage Showcase 44347, luglio 2026: 131 lotti Nintendo dal NES al Nintendo 64, un Super Mario Bros. in Wata 6.0 che vale il triplo di un 9.4 e la mediana più alta fra le Showcase dell’anno. Nove grafici e tre tabelle per leggere il mercato dei Black Box e delle prime produzioni.
L'asta: il corpo del collezionismo Nintendo
La Showcase 44347 di Heritage Auctions, chiusa il 16 luglio, è dedicata alle prime quattro generazioni Nintendo: NES, Super Nintendo, Game Boy e Nintendo 64, con qualche incursione nel Game Boy Advance e nel catalogo giapponese. Non è una Signature: niente record da sei cifre, ma 131 lotti per un incasso di 229.664 dollari, una media di 1.753 e una mediana di 1.313, la più alta fra le sei Showcase Heritage del 2026. Una premessa per orientarsi: Heritage è la grande casa d’aste texana, i prezzi sono in dollari, i lotti quasi tutti in edizione USA e i compratori in gran parte americani. La leggiamo dall’Europa perché gli Stati Uniti restano il mercato di riferimento del collezionismo videoludico.
Il catalogo ha tre anime. Sessantatré lotti NES, fra cui dodici Black Box di prima produzione completi di scatola e venti prototipi certificati; trentuno lotti Super Nintendo; ventisette fra Game Boy, Game Boy Color e Advance, con tredici Pokémon di cui sei giapponesi. Come sempre abbiamo ricostruito l’asta lotto per lotto: titolo, piattaforma, certificazione e aggiudicazione di tutti i 131 pezzi sono nel foglio di calcolo allegato.

Le performance: la piramide più piatta dell'anno
Il top lot vale appena il 4% dell’incasso, i primi tre l’11%, i primi dieci il 28%. Nessuna sessione Heritage del 2026 ha un vertice così leggero: il 72% del denaro sta fuori dalla top ten. È un’asta senza fuoriclasse e con un corpo enorme, esattamente quello che serve per leggere i prezzi correnti.

La fascia fra mille e duemila dollari è la casa di questa asta: 64 lotti su 131, quasi metà del listino e il 38% dell’incasso. Solo quattro lotti sono finiti sotto i cinquecento dollari, due prototipi e due titoli minori; nessuno ha superato i diecimila. Sette lotti fra cinque e diecimila dollari, i Black Box migliori e i Pokémon giapponesi, fanno il 22%.

Il lotto tipico costa più su Game Boy Color che su NES. Il Game Boy Color, sette lotti quasi tutti Pokémon, ha una mediana di 2.000 dollari; il Game Boy Advance sta a 1.938, il Nintendo 64 a 1.875, il Super Nintendo a 1.438, il Game Boy a 1.375. Il NES, con 63 lotti, chiude a 1.188: è la piattaforma più profonda e, proprio per questo, quella con più pezzi accessibili.

I record: un 6.0 in cima alla classifica
9.063 dollari per un Super Mario Bros. in Wata 6.0: il voto più basso della top ten è il lotto più caro dell’asta. La ragione è tutta nella scatola: Matte Sticker, prima produzione 1985, la primissima tiratura del titolo che ha lanciato il NES in America. Nella stessa sessione un Super Mario Bros. in Wata 9.4, produzione intermedia con hangtab, si è fermato a 3.500 dollari, e un 7.0 di seconda produzione a 2.750. Tre copie complete dello stesso titolo, tre prezzi che seguono la variante e non il voto.

$9.063 Record assoluto · Lotto #80052. Super Mario Bros., Wata 6.0 CIB, Matte Sticker, prima produzione. NES, 1985. La copia più consumata della top ten e la più preziosa.
$8.750 Secondo · Lotto #80109. Pocket Monsters Midori, VGA 85 Unopened, Small UPC. Game Boy, 1996, Giappone. La versione verde dei primi Pokémon, quella che in Occidente non è mai uscita.
$8.125 Terzo · Lotto #80108. Pocket Monsters Ao, VGA 90 Unopened, Store UPC. Game Boy, 1996, Giappone. La versione blu, sorella della Midori.

I Black Box. I dodici titoli del lancio americano del NES, le scatole nere del 1985 e 1986 complete di scatola, valgono insieme 30.164 dollari, il 13% dell’asta, con una mediana di 1.625. Wild Gunman a 7.813, Golf a 4.500, Mach Rider a 3.126 e Soccer a 3.000 fanno la spina dorsale della top quindici. In coda, Hogan’s Alley in PSA 8.0 a 538 dollari ricorda che anche fra i Black Box c’è una gerarchia di titoli.
Fra le saghe, Pokémon è prima con 13 lotti per 47.344 dollari, il 21% dell’asta e una mediana di 2.750. Sei di quei lotti sono giapponesi e valgono da soli 29.250 dollari: la prima generazione nipponica in VGA è il pezzo forte della sessione. Mario segue con dieci lotti per 27.125, le scatole nere di prima produzione fanno 30.164; Castlevania, Kirby e Donkey Kong restano sotto i cinquemila.

Lo stesso titolo, prezzi diversi: tre Super Mario Bro., tre produzioni
L’asta mette in fila tre copie complete di Super Mario Bros. per NES, tutte certificate Wata, con voti 6.0, 7.0 e 9.4. Il mercato le ha ordinate al contrario del voto.

La prima produzione con Matte Sticker vale 2,6 volte la copia in 9.4 di produzione intermedia. Il voto misura lo stato; la variante misura la rarità, e sui titoli storici la rarità pesa di più. Lo conferma la coppia Pokémon Red: la copia sigillata di seconda produzione in Wata 9.0 fa 5.000 dollari, quella completa di prima produzione in PSA 9.2 si ferma a 2.625. Qui è il sigillo a fare la differenza: fra un CIB e un sealed dello stesso titolo corre quasi un fattore due.
Sul NES la regola ha però un’eccezione statistica: i 28 titoli completi di scatola hanno una mediana di 1.406 dollari, i 20 sigillati di 1.219. Dipende dal catalogo, non dal formato: i CIB di questa sessione sono soprattutto Black Box e hangtab di prima produzione, i sigillati sono titoli tardi con il bollino ovale. La nuvola dei voti lo mostra bene: i cerchi vuoti, le copie complete, si distribuiscono sugli stessi prezzi dei cerchi pieni.

Nicchie e sorprese: prototipi, cereali e una guida strategica
Venti prototipi a prezzo di listino. I prototipi certificati sono il blocco più economico dell’asta: venti lotti per 16.618 dollari, mediana 719. Le schede Wata Pro di Turtles in Time e Zombies Ate My Neighbors per Super Nintendo fanno 1.875 e 1.500; le cartucce CGC NG del NES stanno quasi tutte fra 550 e 875. Codice unico, prezzo da titolo comune: il mercato paga la scatola, non lo sviluppo.
La scatola dei cereali. Il fustellato di fabbrica del Nintendo Cereal System, la confezione Ralston del 1988 con l’offerta Nintendo Power, in VGA 85+ si aggiudica 1.625 dollari: più di un Kirby’s Adventure sigillato. E la Player’s Guide di Super Mario 64 in CGC 9.8, pagine bianche, fa 3.250, undicesima aggiudicazione dell’asta davanti a tutti i Super Nintendo sigillati. La carta stampata Nintendo è ufficialmente materia da collezione certificata.
Il Giappone costa più dell’America. Tredici lotti in edizione giapponese valgono 35.912 dollari, il 16% dell’asta, con una mediana di 1.750 contro i 1.313 dei lotti USA. Non sono solo i Pokémon: Akumajō Dracula per Famicom Disk System in CGC 9.2 fa 1.750, Super Mario USA in VGA 85+ 1.250.
I grader: quattro timbri in equilibrio
È l’asta più equilibrata dell’anno sul fronte dei grader. PSA certifica 50 lotti e il 36% dell’incasso, VGA 31 lotti e il 28%, Wata 29 lotti e il 25%, CGC 20 lotti e il 10%. Ogni ente ha il suo territorio: PSA sui Black Box completi, VGA sul giapponese e sulle console, Wata sui sigillati americani, CGC sui prototipi, dove certifica quattordici lotti su venti, quasi tutti con la formula No Grade. Un solo lotto è passato senza timbro.

La lettura per TGM. Quattro enti con quote simili e specializzazioni diverse significano che il compratore deve saper leggere quattro scale: la decimale di PSA, Wata e CGC, e la centesimale di VGA. Un Super Mario Bros. 6.0 che batte un 9.4 dice il resto: il timbro certifica lo stato, ma il valore lo fa la documentazione della copia. È il principio su cui TGMGrading costruisce il proprio metodo.
Le provenienze: il NES fa il 44%
Il NES vale 101.353 dollari su 63 lotti, il 44% dell’asta. Il Super Nintendo segue con 47.481 dollari su 31 lotti, il Game Boy con 40.699 su 15: la piattaforma portatile ha meno pezzi ma pezzi più cari, grazie ai Pokémon giapponesi. Game Boy Color, Advance e Nintendo 64 chiudono fra 7.000 e 16.500 dollari. Le edizioni USA fanno l’82% del totale, il Giappone il 16%, le edizioni britanniche ed europee meno del 3%.

Il confronto: la showcase più cara dell'anno
Messe in fila, le nove sessioni Heritage di videogiochi del 2026 raccontano due mercati. Le tre Signature, 7452 a marzo, 7453 a giugno e 7454 ad agosto, muovono da due a cinque milioni di dollari con medie fra 6.000 e 32.000. Le sei Showcase, da gennaio a settembre, stanno fra 98.000 e 230.000 dollari con mediane fra 938 e 1.313. Questa è la più ricca delle sei per incasso e la prima per mediana: 1.313 dollari, contro i 1.094 della gemella Nintendo di gennaio. Sei mesi dopo, sullo stesso tema Nintendo dal NES al Nintendo 64, il lotto tipico è cresciuto del 20%.

Il punto. Un’asta da 131 lotti con la piramide più piatta e la mediana più alta dell’anno è il segnale di un mercato che compra in profondità. Il collezionismo Nintendo a 8 e 16 bit non vive di un solo trofeo: vive di sessanta scatole fra mille e duemila dollari che trovano ogni volta un compratore.
Considerazioni finali: cosa dice questa asta al collezionista
1. La produzione batte il voto. Un Super Mario Bros. 6.0 di prima tiratura che vale 2,6 volte un 9.4: sui titoli storici la variante è la prima cosa da leggere, il numero la seconda.
2. I Black Box hanno un prezzo stabile. Dodici scatole nere complete con una mediana di 1.625 dollari e punte fino a 7.813: è il segmento più leggibile del collezionismo NES, e uno dei pochi con un listino profondo.
3. Il Giappone vale un premio. Tredici lotti giapponesi con una mediana superiore del 33% a quella americana, in un’asta pensata per il pubblico USA: la prima generazione Pokémon nipponica è ormai un riferimento anche a Dallas.
La variante è la prima cosa da leggere. Il voto la seconda.
Un’asta senza record che incassa 230.000 dollari e piazza 96 lotti su 131 sopra i mille non è un mercato in attesa: è un mercato che lavora. Nel luglio 2026 il collezionismo Nintendo certificato ha mostrato il suo corpo, non la sua vetta, ed è nel corpo che si formano i prezzi che contano. Catalogare, certificare e scambiare questa profondità con lo stesso rigore riservato ai record è il lavoro che The Games Market sta costruendo per l’Europa.

The Games Market Redazione
The Games Market è una piattaforma internazionale dedicata a videogiochi contemporanei e retrogame. Offre dati di mercato, strumenti tecnologici e servizi come il grading TGM per valorizzare e acquistare videogiochi con consapevolezza.
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