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Quattro record al posto di uno
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Quattro record al posto di uno

di The Games Market Redazione3 settembre 2026

Heritage Signature 7454, agosto 2026: 134 lotti certificati, un podio occupato per intero dalla famiglia Mario e una mediana che raddoppia. Nessun colpo da milioni, eppure il mercato non è mai sembrato così solido. Nove grafici e tre tabelle per leggere l’asta numero per numero.

L’asta: meno lotti, più sostanza

La sessione Signature 7454 di Heritage Auctions, chiusa il 29 agosto, è la terza asta dedicata ai videogiochi del 2026 e la prima senza un protagonista assoluto. Una premessa per orientarsi: Heritage è la grande casa d’aste texana e questa è un’asta americana, pensata per il mercato americano, con prezzi in dollari, lotti quasi tutti in edizione USA e compratori in gran parte statunitensi. La leggiamo dall’Europa proprio per questo: gli Stati Uniti restano il mercato di riferimento mondiale del collezionismo videoludico, e queste sessioni ne sono il termometro. A marzo la casa texana aveva mosso quasi due milioni di dollari spalmati su 317 lotti; a giugno era salita a cinque milioni, ma con un solo Super Mario Bros. da tre milioni a coprire più di metà del totale. Questa volta il copione cambia: 134 lotti, un incasso complessivo di 3,19 milioni di dollari e un top lot, il Mario Bros. NES sigillato del 1986, che si ferma a 450.000 dollari, appena il 14,1% dell’asta.

Il titolo, però, lo merita un altro numero: la mediana. Il lotto di mezzo di questa sessione vale 9.688 dollari, più del doppio dei 4.000 di giugno. Heritage ha portato in sala meno pezzi, scelti meglio, e il mercato ha risposto su tutta la profondità del listino, non solo sulle prime posizioni. Come sempre, abbiamo ricostruito l’asta lotto per lotto.

Tabella 1 · Le quattro cifre che riassumono la sessione 7454.
Tabella 1 · Le quattro cifre che riassumono la sessione 7454.

Le performance: una piramide che si allarga

Nelle aste di videogiochi sigillati il valore si concentra quasi sempre in vetta. È successo anche stavolta, ma in proporzioni molto più sane: il top lot pesa il 14,1% dell’incasso, i primi tre lotti il 27,4%, i primi dieci il 49,2%. A giugno le stesse tre quote valevano 59,4%, 78,3% e 84,4%. Tradotto: metà del denaro di questa sessione sta fuori dai primi dieci lotti, ed è la prima volta nel 2026.

Metà del denaro di questa sessione sta fuori dai primi dieci lotti.

Grafico 1  ·  Quota dell’incasso totale per gruppi di lotti. Il top lot pesa il 14,1%, a giugno era il 59,4%.
Grafico 1 · Quota dell’incasso totale per gruppi di lotti. Il top lot pesa il 14,1%, a giugno era il 59,4%.

Il punto. Quando il vertice si sgonfia e il totale tiene, significa che a sostenere il mercato è il corpo del listino. I 124 lotti fuori dalla top ten valgono insieme 1,62 milioni di dollari, più della metà dell’asta.

La distribuzione per fasce di prezzo conferma il salto di qualità. Nessun lotto si è fermato sotto i mille dollari, mentre a giugno erano sei. La fascia regina è quella fra dieci e cinquantamila dollari: 55 lotti su 134, per un valore di 1,21 milioni, il 38% dell’intera asta. In tutto, 67 pezzi su 134 hanno raggiunto o superato i diecimila dollari: a giugno c’era riuscito appena un lotto su cinque.

Grafico 2  ·  Numero di lotti per fascia di aggiudicazione. Metà asta vive sopra i diecimila dollari.
Grafico 2 · Numero di lotti per fascia di aggiudicazione. Metà asta vive sopra i diecimila dollari.

Anche le due medie, per una volta, raccontano quasi la stessa asta. La media aritmetica, 23.835 dollari, non è gonfiata da un singolo mostro; la mediana, 9.688 dollari, le sta dietro di appena 2,5 volte, contro le 8 volte di giugno. È il segnale statistico di un listino coerente, senza voragini fra un piano e l’altro.

Quanto costa il lotto tipico, piattaforma per piattaforma? Il Game Boy guida con una mediana di 24.375 dollari, trainata dai Pocket Monsters giapponesi sigillati e da un Super Mario Land da 200.000. Il NES, con 48 lotti, tiene una mediana robusta di 13.750 dollari. In fondo alla scala, il Super Nintendo resta la porta d’ingresso del collezionismo certificato: 25 lotti con una mediana di 4.000 dollari.

Grafico 3  ·  Aggiudicazione mediana per piattaforma con almeno quattro lotti. Il prezzo del lotto tipico, non del record.
Grafico 3 · Aggiudicazione mediana per piattaforma con almeno quattro lotti. Il prezzo del lotto tipico, non del record.

I record: il podio parla una lingua sola

Mario Bros. a 450.000 dollari, Super Mario 64 a 225.000, Super Mario Land a 200.000, Mario Kart 64 a 187.500: le prime quattro aggiudicazioni della sessione appartengono tutte alla stessa famiglia. Non era mai successo, nemmeno nelle aste dei record. E il quinto Mario, un Super Mario World SNES da 61.250 dollari, è nono. In tutto la serie piazza 13 lotti per 1,35 milioni di dollari: il 42,2% dell’intera asta è un idraulico.

Grafico 4  ·  Le dieci aggiudicazioni più alte, su scala logaritmica. In viola i lotti della famiglia Mario: cinque su dieci.
Grafico 4 · Le dieci aggiudicazioni più alte, su scala logaritmica. In viola i lotti della famiglia Mario: cinque su dieci.

$450.000  Record assoluto · Lotto #28024. Mario Bros., PSA 9.2 A++ Sealed, Gloss Sticker, First Production. NES, 1986. La versione casalinga del coin-op che nel 1983 mise per la prima volta Mario e Luigi nello stesso schermo: in prima produzione sigillata è un oggetto da censimento, più raro dei Super Mario Bros. che fanno i titoli dei giornali.

$225.000  Secondo · Lotto #28077. Super Mario 64, PSA 9.8 A++ Sealed. Nintendo 64, 1996. Il gioco che ha insegnato al platform la terza dimensione, nel voto più alto che il mercato veda circolare.

$200.000  Terzo · Lotto #28062. Super Mario Land, PSA 9.8 A+ Sealed, Green Screenshots, First Production. Game Boy, 1989. Il Mario del lancio del Game Boy, con gli screenshot verdi della primissima tiratura.

Tabella 2  ·  I quindici lotti più cari della sessione, per aggiudicazione.
Tabella 2 · I quindici lotti più cari della sessione, per aggiudicazione.

La collezione nella collezione. Dentro la top ten c’è una pattuglia compatta: quattro giochi Nintendo 64 sigillati in PSA 9.8 A++, Super Mario 64, Mario Kart 64, GoldenEye 007 e Ocarina of Time, che insieme valgono 618.750 dollari. Con Pokémon Stadium 2, quinto della serie a 32.500, si arriva a 651.250. Cinque lotti con la stessa certificazione e lo stesso voto, quattro dei quali dentro la top ten: il mercato li ha premiati in blocco. Il Nintendo 64, con 15 lotti per 721.875 dollari, è la seconda piattaforma dell’asta dietro al NES.

Guardando alle saghe, dietro Mario il quadro è netto. Pokémon è il motore di volume: 20 lotti fra giochi e console a tema, per 466.000 dollari complessivi. The Legend of Zelda mette in fila 14 lotti per 288.506 dollari. Poi il vuoto: la quarta serie, Final Fantasy, si ferma a 62.000.

Grafico 5  ·  Valore totale aggiudicato per serie. Mario al 42,2% dell’incasso, Pokémon motore di volume con 20 lotti.
Grafico 5 · Valore totale aggiudicato per serie. Mario al 42,2% dell’incasso, Pokémon motore di volume con 20 lotti.

Lo stesso gioco, prezzi diversi: cinque Zelda, una lezione

L’asta offre un esperimento quasi da laboratorio: cinque copie sigillate dello stesso The Legend of Zelda per NES, certificate PSA, con voti da 8.0 a 9.6. Se il voto fosse tutto, la 9.6 dovrebbe valere più di tutte. È arrivata terza.

Tabella 3  ·  Cinque copie sigillate dello stesso gioco: la variante di produzione conta più del voto.
Tabella 3 · Cinque copie sigillate dello stesso gioco: la variante di produzione conta più del voto.

A vincere, con 62.500 dollari, è la copia con il voto più basso del gruppo: una PSA 8.0 che però porta la firma NES TM senza Rev-A, cioè la primissima produzione del 1987. Vale quasi il triplo della 9.6 di produzione tarda, ferma a 21.250. La regola che il mercato sta scrivendo è chiara: sui pezzi storici la rarità della variante batte il mezzo punto di condizione. Lo conferma, in piccolo, un lotto quasi comico: Soccer per NES in PSA 6.5, un voto che di norma vale poco, aggiudicato a 23.750 dollari solo perché la scatola è una hangtab, la versione con la linguetta per appendere il gioco agli espositori dei negozi, tipica della prima distribuzione.

La nuvola dei voti racconta il resto: il prezzo cresce con la condizione, ma le eccezioni annotate, i voti medi pagati carissimi, sono tutte firme di produzione precoci. Il grading serve esattamente a questo: mettere nero su bianco non solo quanto è bella una copia, ma quale copia è.

Grafico 6  ·  Ogni punto è un lotto con voto numerico: prezzo su scala logaritmica.
Grafico 6 · Ogni punto è un lotto con voto numerico: prezzo su scala logaritmica.

Nicchie e sorprese: il Giappone, il moderno e le scatole mai aperte

Il tesoro giapponese. Il lotto più caro fuori dall’universo Mario è un Pocket Monsters Ao del 1996, la versione blu giapponese dei primi Pokémon, in PSA 10: 118.750 dollari. I dieci lotti in edizione giapponese dell’asta valgono insieme 308.444 dollari, quasi un decimo del totale, e sono quasi tutti Pokémon di prima generazione. La nicchia è piccola, ma per centimetro quadrato è la più preziosa dell’asta.

Il moderno è ufficiale. Una copia fisica sigillata di Fortnite per PS4, edizione Gearbox del 2017, ha toccato i 55.000 dollari in PSA 10: dodicesima aggiudicazione assoluta, davanti a decine di classici a 8 e 16 bit. Insieme allo Yu-Gi-Oh! Dark Duel Stories da 42.500 dollari, dice che il collezionismo certificato ha smesso di essere un affare esclusivamente anni Ottanta.

L’hardware entra in teca. Sette lotti di console sigillate muovono 110.625 dollari, guidati dal Game Boy Color giapponese del terzo anniversario Pokémon a 32.500. E le tre casse di fabbrica europee, sei copie sigillate l’una, portano una nota curiosa: quella di Hagane per SNES si aggiudica 18.125 dollari ed è uno dei pochissimi lotti non americani dell’intera sessione.

I grader: un solo standard in sala

A giugno PSA dominava il valore ma non i volumi. Ad agosto domina entrambi: 88 lotti su 134 e l’86,6% dell’incasso. VGA presidia il proprio territorio storico, console sigillate e giapponese, con 22 lotti; Wata scende a 14, CGC a 6; i quattro lotti restanti, casse di fabbrica e materiale d’archivio, sono passati in sala senza certificazione. Nel giro di tre aste il mercato di fascia alta ha scelto il proprio standard di riferimento.

Grafico 7  ·  Valore aggiudicato per ente di grading. PSA domina anche in volume: 88 lotti su 134.
Grafico 7 · Valore aggiudicato per ente di grading. PSA domina anche in volume: 88 lotti su 134.

La lettura per TGM. La concentrazione su un solo ente non è un giudizio di merito sugli altri: è la domanda di uno standard leggibile da tutti. Il valore, come mostrano le cinque Zelda, lo fanno la rarità e la documentazione della singola copia. È il principio su cui TGMGrading costruisce il proprio metodo: un giudizio documentato e ripetibile, non un timbro.

Le provenienze: due console fanno il 62%

NES e Nintendo 64 insieme valgono 1,98 milioni, il 62% dell’asta: il primo per ampiezza, 48 lotti, il secondo per densità, 15 lotti di altissimo profilo. Dietro, Game Boy a quota 514.000 dollari grazie ai Pokémon giapponesi e al Super Mario Land del podio, poi il corpo largo del SNES, 25 lotti accessibili. La geografia resta americana: le edizioni USA valgono l’89,5% del totale, il Giappone il 9,7%, l’Europa meno dell’1%. Per il collezionismo europeo il vuoto da colmare, e lo spazio da occupare, restano enormi: è la posizione che The Games Market ha scelto di presidiare.

Grafico 8  ·  Valore aggiudicato per piattaforma. NES e Nintendo 64 insieme fanno il 62% dell’incasso.
Grafico 8 · Valore aggiudicato per piattaforma. NES e Nintendo 64 insieme fanno il 62% dell’incasso.

Il confronto: tre aste, tre mercati

Messe in fila, le tre sessioni Heritage del 2026 sembrano tre mercati diversi. Marzo è stata l’asta del volume: 317 lotti a una media di 6.269 dollari, il magazzino profondo del collezionismo. Giugno l’asta del trofeo: 157 lotti gonfiati a una media di 32.151 dal singolo colpo da tre milioni. Agosto è l’asta dell’equilibrio: meno lotti di sempre, 134, ma una media di 23.835 dollari costruita senza fuoriclasse, con la mediana più alta dell’anno.

Grafico 9  ·  Le tre sessioni Heritage di videogiochi del 2026 a confronto.
Grafico 9 · Le tre sessioni Heritage di videogiochi del 2026 a confronto.

Il punto. Un mercato che dipende da un solo oggetto è fragile per definizione. Un mercato che incassa 3,19 milioni con un top lot da 450.000 e piazza 67 lotti da diecimila dollari in su sta dimostrando l’opposto: compratori attivi su ogni fascia e prezzi tenuti su dalla profondità della domanda, non dall’eccezione. Fra giugno e agosto l’incasso scende, ma la qualità dell’incasso sale.

Considerazioni finali: cosa dice questa asta al collezionista

1. Il valore si è spostato dal vertice al corpo. La fascia fra dieci e cinquantamila dollari è la vera protagonista: 55 lotti, 1,21 milioni, il 38% dell’asta. È lì che si forma oggi il prezzo del collezionismo serio, ed è lì che si capisce dove sta andando il mercato.

2. La variante batte il voto. Una Zelda 8.0 di prima produzione che quasi triplica una 9.6 tarda, un Soccer 6.5 a 23.750 dollari: il mercato paga la storia della copia, non solo il suo stato. Saper leggere le firme di produzione vale, letteralmente, decine di migliaia di dollari.

3. La certificazione è la lingua del mercato. Tutti i lotti rilevanti sono sigillati e gradati, e la concentrazione su uno standard dominante racconta quanto i compratori vogliano un riferimento unico e leggibile. Il grading non descrive il valore: lo rende scambiabile.

Il grading non descrive il valore: lo rende scambiabile.

Un’asta senza record milionari che tiene i tre milioni di incasso, raddoppia la mediana e consegna il podio a una sola saga non è un mercato che rallenta: è un mercato che matura. Ad agosto 2026 il collezionismo videoludico certificato ha mostrato la sua faccia più adulta, quella in cui la solidità del listino conta più del titolo di giornale. E in questa fase di maturità, il posto dove catalogare, certificare e scambiare con lo stesso rigore è esattamente ciò che The Games Market sta costruendo per l’Europa.

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The Games Market Redazione

The Games Market è una piattaforma internazionale dedicata a videogiochi contemporanei e retrogame. Offre dati di mercato, strumenti tecnologici e servizi come il grading TGM per valorizzare e acquistare videogiochi con consapevolezza.

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