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L'ultima cartuccia
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L'ultima cartuccia

di The Games Market Redazione27 luglio 2026

Il primo luglio 2026 Sony ha fissato la data di fine dei dischi fisici PlayStation: da gennaio 2028 i nuovi giochi usciranno solo in digitale. È la prima volta che uno dei tre produttori di console mette nero su bianco la fine del supporto fisico. Questo paper analizza che cosa significa quella data per il collezionismo videoludico e perché il catalogo fisico della prima Nintendo Switch, il più grande dell'era moderna, ne è il primo beneficiario. Il perimetro dell'analisi è esclusivamente la Switch originale (2017-2026): Switch 2 compare solo come elemento di contesto, perché il suo modo di intendere il fisico è parte della tesi. Otto numeri raccontano la storia:

155,92 milioni di Nintendo Switch vendute al 31 marzo 2026: è la seconda console più diffusa di sempre, con 1.528 milioni di giochi venduti.

- Su 4.045 titoli fisici Switch quotati negli Stati Uniti, il 28,5% vale già più dei 60 dollari del prezzo di lancio e 530 titoli superano i 100 dollari da sealed.

- Secondo le stime dell'osservatorio prezzi The Games Market, la copia certificata (graded) quota in mediana +43% rispetto alla stessa copia completa non certificata, titolo per titolo.

- Nei 12 mesi tra agosto 2025 e luglio 2026 le quotazioni graded dei titoli chiave sono cresciute fino al +45% (Bayonetta 3, versione europea), mentre le copie loose restavano ferme o scendevano.

- Le uscite fisiche su Switch hanno già superato il picco: 575 titoli nel 2023, 423 nel 2025. Il catalogo si sta chiudendo, l'offerta di sealed è quella e non crescerà più.

- Su Switch 2 una parte rilevante dei giochi di terze parti esce su game-key card: cartucce che non contengono il gioco. La Switch originale resta l'ultima console Nintendo con una libreria fisica interamente completa.

- Il fisico di massa è passato negli USA da 11,6 miliardi di dollari (2008) a circa 1,6 miliardi (2025), ma nei 12 mesi a maggio 2026 è tornato a crescere (+3%): non è più mercato di massa, è domanda da collezione.

- Nei tre scenari costruiti sui tassi osservati, un paniere graded Switch passa da indice 100 (luglio 2026) a 109, 133 o 220 entro luglio 2029.

1 · LA DATA CHE CAMBIA IL COLLEZIONISMO

C'è una data, adesso. Il primo luglio 2026, con un post firmato sul PlayStation Blog, Sony ha annunciato che la produzione di dischi fisici per tutti i nuovi giochi PlayStation cesserà a partire da gennaio 2028. La formulazione ufficiale non lascia margini: dopo quella soglia i nuovi titoli saranno disponibili sul PlayStation Store e presso i rivenditori solo in formato digitale. La decisione non tocca i giochi già pubblicati su disco, ma chiude la porta al futuro del fisico su PlayStation.

La motivazione dichiarata da Sony è la fotografia di un'industria: le preferenze dei consumatori e l'intero settore dell'intrattenimento si stanno spostando dal disco al digitale. I numeri dell'azienda lo confermano. Nel trimestre gennaio-marzo 2026 l'85% dei giochi completi venduti su console PlayStation è stato digitale, un record storico. In parallelo Sony ha annunciato la chiusura progressiva del PlayStation Store su PS3 e PS Vita tra fine 2026 e il 2027.

Per il mercato dei videogiochi da collezione questo annuncio è uno spartiacque. Gli analisti hanno subito quantificato la posta in gioco: il mercato dell'usato di giochi e console, stimato in 7,2 miliardi di dollari (Dataintelo, dati 2025), si regge sulla possibilità di rivendere, prestare e conservare un supporto fisico. Il digitale non si rivende, non si presta, non si colleziona. Quando il fisico finisce, ciò che esiste già diventa, per definizione, una serie chiusa.

2 · IL FISICO DI MASSA MUORE, IL FISICO DA COLLEZIONE NO

Il declino del fisico come canale di vendita non è una previsione, è una serie storica. Secondo Circana (ex NPD), le vendite di videogiochi fisici negli Stati Uniti hanno toccato nel 2025 il minimo da quando esiste la rilevazione, avviata nel 1995: circa 1,6 miliardi di dollari, contro gli 11,6 miliardi del picco del 2008. Un mercato ridotto a poco più di un decimo di sé stesso in diciassette anni.

Grafico 1 · Vendite di videogiochi fisici negli Stati Uniti, 2008 e 2025 (Circana)
Grafico 1 · Vendite di videogiochi fisici negli Stati Uniti, 2008 e 2025 (Circana)

Dentro questo declino, però, si nasconde il dato più interessante dell'intero paper. Nei 12 mesi terminati a maggio 2026, sempre secondo Circana, il fisico americano è tornato a crescere: +3%, prima variazione positiva dal 2009. Non è il ritorno del mercato di massa: è l'emersione di una domanda diversa, che compra il fisico non per giocarlo ma per possederlo. Edizioni limitate, collector's edition, tirature numerate: il fisico che sopravvive è già, di fatto, un prodotto da collezione. Ed è esattamente il segmento che il grading serve.

3 · NINTENDO, L'ULTIMA CASA DELLA CARTUCCIA

Mentre Sony fissava la data di fine del disco, Nintendo dichiarava pubblicamente che i giochi fisici restano una parte centrale del suo business. I numeri dicono che è vero: nell'esercizio chiuso a marzo 2026 il digitale pesa per il 54,6% dei ricavi software di Nintendo. Un valore in crescita lenta (era il 53,5% l'anno prima), lontanissimo dall'85% di unità digitali di casa Sony. Le due metriche non sono direttamente confrontabili (Sony misura le unità vendute, Nintendo i ricavi), ma la distanza racconta comunque due filosofie opposte: l'utenza Nintendo continua a comprare scatole e cartucce.

La piattaforma che chiude questa era è un colosso. Al 31 marzo 2026 Nintendo Switch ha venduto 155,92 milioni di console, seconda solo a PlayStation 2 nella storia, e 1.528 milioni di copie software. Il parco installato (install base) è distribuito su tre grandi mercati: 57,83 milioni nelle Americhe, 39,00 milioni in Europa, 36,82 milioni in Giappone, con i restanti 22,27 milioni distribuiti negli altri mercati. Ognuna di queste macchine è un potenziale collezionista del proprio catalogo.

Grafico 2 · Install base Nintendo Switch per area geografica al 31 marzo 2026 (Nintendo)
Grafico 2 · Install base Nintendo Switch per area geografica al 31 marzo 2026 (Nintendo)

Le game-key card cambiano la definizione di gioco fisico

Il punto decisivo però non è quanto ha venduto la Switch: è che cosa viene dopo. Su Switch 2, lanciata a giugno 2025, una parte rilevante dei titoli di terze parti esce su game-key card: cartucce che non contengono il gioco, ma solo una chiave di licenza. Inserita la scheda, la console scarica l'intero gioco dai server Nintendo; la scheda deve restare inserita per avviarlo, come un dongle. Per il giocatore è un compromesso; per il collezionista è un cambio di natura dell'oggetto: la scatola c'è, il gioco dentro no.

La reazione della community è stata immediata, al punto che Nintendo ha aperto un sondaggio sulle preferenze tra fisico e digitale dopo le proteste. E quando l'alternativa completa esiste, il mercato sceglie: per Cyberpunk 2077 su Switch 2, uscito su cartuccia vera, il 75,4% delle vendite è stato fisico. La domanda di possesso reale c'è, ed è misurabile.

Da qui la tesi centrale di questo paper: la Switch originale è l'ultima console Nintendo la cui libreria fisica è interamente completa, cartuccia per cartuccia. Dopo di lei, il fisico Nintendo è in parte una scatola con dentro un download. Nella storia del collezionismo, l'ultimo esemplare integrale di una specie è sempre quello che vale di più.

4 · DENTRO IL CATALOGO SWITCH: I NUMERI DI OGGI

The Games Market ha analizzato l'intero listino della prima Nintendo Switch del proprio osservatorio prezzi, integrato nella piattaforma, che aggrega il transato dei principali marketplace internazionali: 4.342 titoli censiti sul mercato americano, con quotazioni distinte per copia loose (sola cartuccia), CIB (completa di scatola e manuale), new (sigillata) e graded (sigillata e certificata da un ente di grading). Tre evidenze emergono dai dati, estratti il 23 luglio 2026.

Il catalogo si sta chiudendo

Le uscite fisiche annuali hanno superato il picco: 575 titoli nel 2023, poi 413 nel 2024 e 423 nel 2025, con la coda del 2026 già orientata su Switch 2. Per un collezionista questa è l'informazione che conta più di tutte: l'offerta di giochi fisici Switch è ormai quasi interamente nota. Da qui in avanti i sealed possono solo diminuire, aperti uno alla volta, mai più prodotti.

Grafico 3 · Uscite fisiche Nintendo Switch per anno negli Stati Uniti (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 3 · Uscite fisiche Nintendo Switch per anno negli Stati Uniti (osservatorio prezzi The Games Market)

Una parte del catalogo è già oltre il prezzo di lancio

Su 4.045 titoli con quotazione da sealed, 1.151 (il 28,5%) valgono già più dei 60 dollari del prezzo di listino tipico dell'era Switch. 530 titoli superano i 100 dollari, 166 i 200 dollari, 29 i 500 dollari. Non è un mercato di nicchia: più di un quarto del catalogo ha già superato il prezzo di lancio, e un titolo su otto ha passato i 100 dollari. Numeri da oggetto da collezione, non da prodotto di scaffale.

Grafico 4 · Titoli fisici Switch sealed sopra ogni soglia di prezzo, USA (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 4 · Titoli fisici Switch sealed sopra ogni soglia di prezzo, USA (osservatorio prezzi The Games Market)

La certificazione è il moltiplicatore

A parità di titolo, la scala del valore è netta: la mediana del catalogo passa da 21,99 dollari della copia loose a 25,92 della copia completa, a 33,85 della copia sigillata, fino a 40,58 dollari della copia sigillata e certificata, quasi il doppio del loose. Titolo per titolo, la copia certificata quota in mediana +43% rispetto alla stessa copia completa; sul confronto tra le mediane di catalogo il divario supera il 55%. Sulle fasce alte il moltiplicatore esplode: i dodici top lot del catalogo superano tutti i mille dollari da graded.

Grafico 5 · Quotazione mediana per condizione, catalogo Switch USA (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 5 · Quotazione mediana per condizione, catalogo Switch USA (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 6 · Le dodici quotazioni graded più alte del catalogo Switch USA (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 6 · Le dodici quotazioni graded più alte del catalogo Switch USA (osservatorio prezzi The Games Market)
Tabella 1 · I dodici giochi Switch con quotazione graded più alta, mercato USA. Fonte: osservatorio prezzi The Games Market, luglio 2026.
Tabella 1 · I dodici giochi Switch con quotazione graded più alta, mercato USA. Fonte: osservatorio prezzi The Games Market, luglio 2026.

Un ruolo speciale lo giocano le tirature limitate. Nel catalogo Switch censito ci sono 338 edizioni limited o collector, con una quotazione mediana da sealed di 93 dollari, più del doppio del catalogo generale. Gli editori specializzati hanno reso la scarsità un modello industriale: Limited Run Games ha chiuso la serie numerata Switch a 172 titoli, ciascuno stampato una sola volta; Super Rare Games ha lavorato con tirature intorno alle 5.000 copie; First Press Games è arrivata a 3.000 copie garantendo l'assenza di ristampe. Sono i numeri di partenza tipici dei futuri graal.

5 · TRE MERCATI, TRE VELOCITÀ: USA, EUROPA, GIAPPONE

L'osservatorio tratta le tre grandi regioni come mercati separati, e il confronto è istruttivo. Gli Stati Uniti hanno il mercato del grading più maturo: per lo stesso titolo, la quotazione graded americana è spesso un multiplo di quella europea (con eccezioni: Bayonetta 2 quota più in Europa). Xenoblade Chronicles: Definitive Edition quota 427,84 dollari da graded negli USA e 55,08 in Europa; Fire Emblem: Three Houses 167,41 contro 72,19; Astral Chain 149,99 contro 65,18.

Grafico 7 · Quotazione graded per regione, titoli chiave (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 7 · Quotazione graded per regione, titoli chiave (osservatorio prezzi The Games Market)
Tabella 2 · Quotazioni graded a confronto per regione. Il dato giapponese di Fire Emblem: Three Houses e Xenoblade è escluso perché non affidabile o non disponibile. Fonte: osservatorio prezzi The Games Market, luglio 2026.
Tabella 2 · Quotazioni graded a confronto per regione. Il dato giapponese di Fire Emblem: Three Houses e Xenoblade è escluso perché non affidabile o non disponibile. Fonte: osservatorio prezzi The Games Market, luglio 2026.

Il Giappone si comporta da mercato a sé: sui titoli story-driven (a forte componente narrativa) giapponesi le versioni locali quotano stabilmente di più (Shin Megami Tensei V sealed vale 95,51 dollari in versione giapponese contro 14,15 in versione americana), riflesso di tirature locali più piccole e di una domanda interna fortissima.

Per il collezionismo europeo la lettura è duplice. Da un lato le versioni PAL restano le meno quotate delle tre: chi costruisce oggi una collezione europea compra sul mercato più economico. Dall'altro, il divario con gli USA misura quanta strada il grading deve ancora fare in Europa: se il mercato europeo si avvicinasse anche solo in parte ai multipli americani, il margine di crescita sarebbe tutto sul certificato. Per il collezionista europeo è la combinazione più interessante: prezzi d'acquisto ancora bassi e più strada davanti.

6 · DODICI MESI CHE INDICANO LA DIREZIONE

Le serie storiche dell'osservatorio permettono di misurare che cosa è successo tra agosto 2025 e luglio 2026, un anno a cavallo del lancio di Switch 2 e dell'annuncio Sony. Il pattern è coerente su quasi tutti i titoli chiave osservati: le copie loose sono ferme o in calo, le copie graded salgono. Bayonetta 3 graded è cresciuto del 45% in Europa e del 23% negli USA, con il loose fermo o negativo. Shin Megami Tensei V graded: +33% in Europa e +19% in Giappone, mentre la sua copia loose giapponese perdeva il 47%. Fire Emblem: Three Houses è cresciuto su tutte le fasce negli USA, con il graded a +30%.

Grafico 8 · Variazione della quotazione da agosto 2025 a luglio 2026: graded contro loose (osservatorio prezzi The Games Market)
Grafico 8 · Variazione della quotazione da agosto 2025 a luglio 2026: graded contro loose (osservatorio prezzi The Games Market)

Il mercato sta dicendo una cosa precisa: il valore non è più nel possedere una copia qualsiasi, è nel possedere una copia perfetta e certificata. È lo stesso schema visto sulle console precedenti dopo il fine vita: secondo le rilevazioni dei siti specializzati nel collezionismo, su PlayStation 2 titoli come Kuon sono passati da circa 200 dollari a oltre 1.100 dopo la fine dell'era del disco, e su GameCube decine di titoli hanno raggiunto le quattro cifre. Con un'avvertenza che questo paper fa propria: l'apprezzamento dopo il fine vita è sempre stato selettivo, guidato da rarità, condizione e rilevanza culturale, mai uniforme su tutto il catalogo.

Intanto l'infrastruttura del collezionismo cresce: i volumi di grading di WATA, integrata in PSA da ottobre 2025, sono aumentati di circa il 30% nel 2025, e le grandi case d'asta hanno aperto stabilmente le proprie sessioni ai giochi moderni sealed, Switch inclusa (Heritage Auctions batte già lotti Breath of the Wild in prima stampa certificati WATA 9.8). Per completezza va ricordato che il segmento dei record d'asta retro è stato oggetto di inchieste giornalistiche e contenziosi su presunte pratiche di gonfiaggio dei prezzi tra il 2021 e il 2022: un motivo in più, non in meno, per fondare le valutazioni su dati di mercato verificabili e su certificazioni trasparenti, ed è la ragione per cui questo paper usa quotazioni di mercato aggregate e non singoli exploit d'asta.

7 · DENTRO LA POPOLAZIONE PSA: CHE COSA STA GRADANDO IL MERCATO

La prova che la certificazione della Switch è già cominciata sta nei numeri di PSA, il più grande ente di grading al mondo. Il Population Report di PSA dedicato a Nintendo Switch, aggiornato a maggio 2026, conta 13.443 copie certificate distribuite su 460 titoli. Sono tante in assoluto e pochissime in relativo: a fronte di 1.528 milioni di copie Switch vendute, ne risulta certificata circa una ogni centomila. Il mercato del graded Switch è a inizio curva, con l'infrastruttura già operativa.

Che cosa si grada, per prima cosa? Le icone. Da sola, The Legend of Zelda: Breath of the Wild conta 2.296 copie certificate, il 17% dell'intera popolazione; i primi quindici titoli per popolazione sono tutti giochi Nintendo first party. Aggregando per saga, Zelda vale 4.024 certificazioni (il 30%), la famiglia di Super Mario 3.401, Pokémon 2.607: le prime cinque famiglie Nintendo coprono il 78,6% di tutto ciò che è stato gradato. Il collezionista certifica prima i pezzi identitari della piattaforma, gli stessi che guidano le quotazioni viste nei capitoli precedenti.

Grafico 9 · I 15 giochi Switch con più copie certificate PSA (PSA Population Report, maggio 2026)
Grafico 9 · I 15 giochi Switch con più copie certificate PSA (PSA Population Report, maggio 2026)
Grafico 10 · Copie certificate PSA per saga (PSA Population Report, maggio 2026)
Grafico 10 · Copie certificate PSA per saga (PSA Population Report, maggio 2026)

La distribuzione dei voti racconta il resto. Il sealed moderno, ben conservato per definizione, si concentra sui gradi alti: il 67,2% delle copie ottiene un 9.8 e solo il 19,7% arriva al 10. È qui che si crea la gerarchia del valore: quando la condizione media è eccellente, la rarità si sposta sul voto perfetto e sulle prime stampe. Il caso di scuola è dentro la popolazione di Breath of the Wild: la prima stampa (codice 105211A) conta 138 copie certificate contro le oltre duemila delle stampe successive. Nel collezionismo maturo è esattamente così che nascono i pezzi da caccia.

Grafico 11 · Distribuzione dei voti sulle copie Switch certificate PSA (PSA Population Report, maggio 2026)
Grafico 11 · Distribuzione dei voti sulle copie Switch certificate PSA (PSA Population Report, maggio 2026)

Per il mercato la lettura è duplice. Da un lato la certificazione dei giochi Switch è già un fenomeno strutturato: 460 titoli censiti, popolazioni da diverse centinaia a oltre duemila copie sugli evergreen, varianti di stampa tracciate una per una. Dall'altro, il grosso del catalogo è ancora scoperto: 460 titoli certificati su oltre 4.300 fisici pubblicati significa che nove titoli su dieci non hanno nemmeno una copia in teca. Chi certifica oggi sceglie il pezzo giusto prima che la popolazione cresca, e la popolazione, per come funziona un pop report, può solo crescere.

8 · 2026-2029: LA PREVISIONE

Che cosa può succedere alle quotazioni graded Switch nei prossimi tre anni? Nessuno vende certezze, ma i tassi osservati permettono di costruire tre scenari trasparenti e replicabili, applicati a un paniere di titoli chiave con quotazione graded rilevata a luglio 2026 (indice 100).

Tabella 3 · I tre scenari 2026-2029. Elaborazione The Games Market su serie storiche dell'osservatorio prezzi della piattaforma.
Tabella 3 · I tre scenari 2026-2029. Elaborazione The Games Market su serie storiche dell'osservatorio prezzi della piattaforma.
Grafico 12 · Indice del paniere graded Switch nei tre scenari, luglio 2026 = 100 (elaborazione The Games Market)
Grafico 12 · Indice del paniere graded Switch nei tre scenari, luglio 2026 = 100 (elaborazione The Games Market)

I catalizzatori dei prossimi trentasei mesi

Gennaio 2028, fine dei dischi PlayStation: la prima estinzione programmata di un supporto fisico su console. Ogni titolo di stampa la richiamerà, e ogni richiamo educa il pubblico all'idea che il fisico completo è una serie chiusa.

- Marzo 2027, decimo anniversario di Switch: la soglia simbolica che storicamente accende il collezionismo su una piattaforma, con il primo pubblico cresciuto su Switch che entra nell'età dei redditi da collezionista.

- L'esaurirsi del canale retail Switch: con la transizione a Switch 2, gli scaffali si svuotano dei titoli Switch 1; le ultime stampe escono di produzione e i sealed smettono di rigenerarsi.

La maturazione del grading fuori dagli USA: i volumi di certificazione crescono a doppia cifra e l'Europa parte dai multipli più bassi: è il mercato con più spazio di convergenza.

Reperibilità: la finestra è adesso

Il segnale più sottovalutato è nei volumi di vendita: già oggi il 28,4% dei titoli del catalogo registra meno di dieci transazioni censite, e la mediana è di 25. Per la maggior parte del catalogo la liquidità è già sottile: trovare una copia sigillata in condizioni da voto alto è un problema che peggiora ogni anno, perché lo stock di sealed è fisso e si consuma. In termini di aste, è la classica configurazione da offerta calante e domanda crescente: i lotti Switch certificati di fascia alta, oggi rari nei cataloghi, sono destinati a diventare una presenza fissa delle sessioni dedicate al videogioco, come accaduto a NES, SNES e Nintendo 64 nel quinquennio precedente.

Una precisazione dovuta, trattandosi di beni da collezione: gli scenari qui presentati sono proiezioni di quotazioni di mercato costruite su dati storici, non promesse di rendimento. Il valore di un singolo pezzo dipende da titolo, tiratura, condizione e voto; l'apprezzamento, come tutta la storia del collezionismo insegna, è selettivo. È esattamente il motivo per cui la certificazione conta: separa, con un giudizio documentato e ripetibile, i pezzi che guidano il mercato da quelli che lo seguono.

9 · PERCHÉ IL GRADING È LA CHIAVE

Tutti i dati di questo paper convergono su un punto: nel passaggio dal fisico di massa al fisico da collezione, il valore migra verso le copie certificate. Il grading fa per i videogiochi ciò che ha fatto per fumetti, carte e monete: trasforma un oggetto in un asset documentato, con una condizione accertata da un ente terzo, sigillata in una teca e riconoscibile da qualunque compratore nel mondo. È il linguaggio comune che permette a un collezionista di Tokyo di comprare da un venditore di Milano senza vedere il pezzo.

Per il catalogo Switch questo passaggio arriva nel momento perfetto: la piattaforma chiude, l'offerta si cristallizza, Sony ha messo la data di scadenza al concetto stesso di gioco fisico e Nintendo ha già trasformato una parte del proprio fisico in chiavi di download. I 4.342 titoli della generazione Switch sono l'ultimo grande catalogo interamente fisico della storia Nintendo, distribuito su 155,92 milioni di console e tre continenti. Il collezionismo ha sempre premiato gli ultimi esemplari integrali di una specie. Questa volta, per la prima volta, il mercato lo sa in anticipo.

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The Games Market Redazione

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