
Il Saturn ha finalmente un prezzo
di The Games Market Redazione6 agosto 2026
Heritage Showcase 44340, agosto 2026: 105 lotti tutti Sega, sessanta titoli Saturn sigillati, un Nights into Dreams da diecimila dollari e l’archivio di concept art di Sonic 2 che fa da solo un quinto dell’asta. Nove grafici e tre tabelle per leggere l’unica asta Sega dell’anno.
L’asta: una casa sola, quattro generazioni
La Showcase 44340 di Heritage Auctions, chiusa il 6 agosto, è un’asta tematica dedicata a una sola casa: Sega, dal Master System al Dreamcast. Non è una Signature e non ne ha i numeri: 105 lotti, un incasso complessivo di 150.380 dollari, una media di 1.432 dollari e una mediana di 938. Una premessa per orientarsi: Heritage è la grande casa d’aste texana, i prezzi sono in dollari, i lotti quasi tutti in edizione USA e i compratori in gran parte americani. La leggiamo dall’Europa perché gli Stati Uniti restano il mercato di riferimento del collezionismo videoludico, e queste sessioni ne sono il termometro.
Il valore di questa asta sta nella sua omogeneità. Sessanta lotti su 105 sono titoli per Sega Saturn, quasi tutti sigillati e quasi tutti PSA 9.8: un campione che nessuna Signature ha mai offerto e che permette, per la prima volta, di leggere il prezzo del Saturn certificato titolo per titolo. Attorno, 24 lotti Genesis, cinque lotti Master System (quattro prototipi e uno Shinobi sigillato), un Resident Evil Code: Veronica per Dreamcast, una Game Gear sigillata e quattordici oggetti fuori catalogo: concept art, giacche promozionali, una targa e una style guide. Come sempre abbiamo ricostruito l’asta lotto per lotto: titolo, piattaforma, certificazione e aggiudicazione di tutti i 105 pezzi sono nel foglio di calcolo allegato.

Tabella 1 · Le cifre che riassumono la sessione 44340. Valori comprensivi del diritto d’asta dell’acquirente.
LE PERFORMANCE
Una delle piramidi più basse dell’anno
Nelle aste di videogiochi sigillati il valore si concentra quasi sempre in vetta. Qui non succede: il top lot pesa il 7% dell’incasso, i primi tre lotti il 20%, i primi dieci il 38%. I restanti 95 lotti fanno il 62%: solo le due Showcase Nintendo e quella giapponese hanno un corpo altrettanto largo. È un’asta senza fuoriclasse, dove il denaro si distribuisce su tutto il listino.

Grafico 1 · Quota dell’incasso totale per gruppi di lotti, da sinistra: il primo lotto, i lotti dal secondo al terzo, dal quarto al decimo, tutti gli altri.
La distribuzione per fasce dice dove vive il Saturn certificato. La fascia più affollata è quella fra cinquecento e mille dollari: 36 lotti, un terzo dell’asta. Ventidue lotti stanno sotto i cinquecento, 27 fra mille e duemila. Sopra i cinquemila dollari ci sono solo cinque pezzi, due titoli e tre lotti di concept art, che insieme valgono il 27% del totale. Cinquantotto lotti su 105, il 55%, si sono aggiudicati sotto i mille dollari.

Grafico 2 · Numero di lotti per fascia di aggiudicazione; le soglie in dollari separano le fasce. Sopra ogni punto, la quota di incasso della fascia.
Piattaforma per piattaforma, il lotto tipico costa poco. Il Master System, con cinque lotti fra prototipi e un raro Shinobi sigillato, ha la mediana più alta a 938 dollari. Il Saturn, sessanta lotti, sta a 812; il Genesis, ventiquattro lotti, a 575. Contando i soli titoli, la mediana dei 51 Saturn in PSA 9.8 è 938 dollari e quella dei 21 titoli Genesis è 563: un catalogo intero di 16 e 32 bit sigillato e certificato a prezzi da tre cifre.

Grafico 3 · Aggiudicazione mediana per piattaforma con almeno tre lotti; fra parentesi il numero di lotti. Il prezzo del lotto tipico, non del record.
I record: Nights e le tavole di Sonic 2, a pari merito
10.625 dollari per due lotti che non potrebbero essere più diversi. Il primo è Nights into Dreams..., il capolavoro del Sonic Team del 1996, in PSA 9.8 A++ nella variante Made in Japan: il titolo Saturn più desiderato del mercato, in uno dei voti più alti per il titolo. Il secondo è un gruppo di 31 tavole originali di concept art per Sonic the Hedgehog 2 firmate Thomas Payne, l’artista che nel 1992 disegnò nemici e livelli del gioco. Il mercato li ha valutati esattamente alla pari.

Grafico 4 · Le dieci aggiudicazioni più alte, su scala logaritmica. In viola i titoli, in magenta la concept art e gli altri oggetti.
$10.625 Record assoluto · Lotto #79064. Nights into Dreams..., PSA 9.8 A++ Sealed, Made in Japan. Sega Saturn, 1996. Il titolo che definisce la console, nella variante di produzione giapponese.
$10.625 Record assoluto · Lotto #79098. Thomas Payne, Sonic the Hedgehog 2, 31 tavole originali di concept art. Sega, 1992 circa. Il lotto più caro dell’archivio Payne in questa sessione.
$8.125 Terzo · Lotto #79032. Albert Odyssey: Legend of Eldean, PSA 9.8 A++ Sealed. Sega Saturn, Working Designs, 1997. Uno dei giochi di ruolo più cercati del catalogo americano, firmato Working Designs, l’editore di culto delle localizzazioni.

Tabella 2 · I quindici lotti più cari della sessione, per aggiudicazione.
L’archivio Payne è l’asta nell’asta. Nove lotti di concept art di Thomas Payne, dalle tavole di Sonic 2 al progetto mai pubblicato B-Bomb, valgono insieme 32.375 dollari, il 21,5% dell’incasso. Con la targa che Sega gli consegnò per Sonic 2, 2.250 dollari, e le tavole di Sparkster di Tom DuBois, l’arte originale supera i 37.000 dollari, un quarto dell’asta: più di tutto il Genesis messo insieme. È la prima volta che l’Osservatorio registra la carta che batte la cartuccia.
Fra le saghe, Sonic domina per la stessa ragione: 15 lotti per 41.388 dollari, il 27,5% dell’asta, di cui però solo due copie sigillate, Sonic 2 per Genesis a 938 dollari e Sonic R per Saturn a 1.125. Il resto è arte, giacche, spille e lo style guide. Dietro, Street Fighter con cinque titoli per 7.750 dollari e Mortal Kombat con tre per 5.563.

Grafico 5 · Valore totale aggiudicato per serie, prime sette; fra parentesi il numero di lotti, arte e memorabilia compresi.
Lo stesso titolo, prezzi diverso: sul Genesis il titolo batte la lettera
Il campione Saturn è così omogeneo che le differenze saltano all’occhio. Daytona USA in PSA 9.8 A+ vale 1.875 dollari; la Championship Circuit Edition dell’anno dopo, stesso voto, 600. Street Fighter Alpha 2 in 9.8 A++ fa 3.000, Street Fighter Alpha in 9.6 A++ 875. Ma la lezione più interessante viene dal Genesis, dove né il voto né la lettera del sigillo spiegano l’ordine dei prezzi.

Tabella 3 · Sei titoli Genesis sigillati: a parità di voto 9.6, un sigillo B+ come Raiden Trad supera un A++ come Art of Fighting. Decide il titolo, non la lettera.
Indiana Jones and the Last Crusade, che il catalogo della casa d’aste indicava fra i titoli scarsi del Genesis, è stato aggiudicato a 179 dollari, il minimo della sessione, in PSA 9.6 con sigillo B+. Ma Raiden Trad, stesso voto e stesso sigillo, fa 688 e supera Art of Fighting in A++ a 525; Ecco the Dolphin in sigillo B arriva a 844 grazie alla prima produzione Made in Japan. Sul Genesis a 9.6 la lettera del sigillo non ordina i prezzi: li ordina il titolo, e la sua storia di produzione.
La nuvola dei voti lo conferma: 51 lotti Saturn in PSA 9.8 stanno fra 224 e 10.625 dollari. A parità di voto il prezzo varia di cinquanta volte. Il grading dice quanto è bella una copia; il titolo, la variante e il sigillo dicono quanto vale.

Grafico 6 · Ogni punto è un lotto: voto sull’asse orizzontale, prezzo su scala logaritmica. Cerchi pieni i sigillati, cerchi vuoti i completi di scatola. A sinistra la scala PSA, Wata e CGC; a destra la scala VGA. I colori indicano il grader: PSA viola, Wata magenta, CGC pervinca, VGA viola profondo.
Nicchie e sorprese: prototipi, giacche e uno style guide
I prototipi costano meno dei sigillati. Cinque lotti di prototipi Master System e Genesis, schede e cartucce di sviluppo spesso sopravvissute in pochi esemplari, valgono insieme 6.088 dollari. Il più caro è la scheda del Phantasy Star II del reparto marketing Sega, 2.750 dollari; i due lotti doppi con Double Dragon, Monopoly, King’s Quest e Montezuma’s Revenge stanno sotto i mille. Un pezzo unico di storia dello sviluppo vale meno di un Mortal Kombat Trilogy sigillato: il mercato paga la scatola, non il codice.
La memorabilia entra in sala. Due giacche promozionali Sonic dei primi anni Novanta si aggiudicano 938 e 1.000 dollari, quattordici spille 388, la style guide giapponese del 1991 di Sonic, il manuale interno che fissava proporzioni e colori del personaggio, 3.000 dollari. Sono lotti senza voto e senza sigillo, e insieme fanno più della Game Gear sigillata in VGA 80+, ferma a 2.438.
Working Designs vale il marchio. Albert Odyssey a 8.125 dollari è il terzo lotto dell’asta e il primo fra i titoli Saturn dopo Nights; Iron Storm e Sega Ages dello stesso editore stanno a 875 e 938. Il catalogo di culto dei localizzatori americani ha un prezzo distinto dal resto della console.
I grader: PSA sulle scatole, nessun timbro sul resto
Nelle Showcase il quadro dei grader dipende dai pezzi. Qui PSA certifica 78 lotti su 105 e il 62% dell’incasso: quasi tutto il Saturn e il Genesis sigillato passa da un solo ente. VGA, Wata e CGC compaiono con due o tre lotti a testa e non arrivano insieme al 6%. Il secondo blocco, un terzo del valore, sono i 20 lotti non certificati: concept art, prototipi, memorabilia. È un’asta a due velocità, PSA per le scatole e nessun timbro per tutto il resto.

Grafico 7 · Valore aggiudicato per ente di grading, con quota e numero di lotti; la fetta grigia sono i lotti non certificati. Al centro, incasso totale e numero di lotti.
La lettura per TGM. Un campione di 51 titoli con lo stesso voto dello stesso grader, e prezzi da 224 a 10.625 dollari, è la dimostrazione più chiara che il voto da solo non descrive il valore. Serve la documentazione della copia: variante, sigillo, produzione. È il principio su cui TGMGrading costruisce il proprio metodo, un giudizio documentato e ripetibile, non un timbro.
Le provenienze: Saturn a metà, la carta a un quarto
Il Saturn vale il 52% dell’asta con 78.694 dollari su sessanta lotti. Il secondo blocco non è una console: sono i quattordici lotti senza piattaforma, concept art e memorabilia, che valgono 39.950 dollari, il 27%. Il Genesis, ventiquattro lotti, si ferma a 21.710 dollari, il 14%. Chiudono il Master System, cinque lotti per 4.338 dollari, e un lotto a testa per Dreamcast e Game Gear. La geografia è americana al 98%: l’unico lotto giapponese è lo style guide di Sonic.

Grafico 8 · Valore aggiudicato per piattaforma, con importo e numero di lotti; l’area è proporzionale al valore. Il riquadro con il trattino raccoglie i lotti senza piattaforma: arte e memorabilia.
Il confronto: fra le più economiche dell’anno
Messe in fila, le nove sessioni Heritage di videogiochi del 2026 raccontano due mercati. Le tre Signature, 7452 a marzo, 7453 a giugno e 7454 ad agosto, muovono da due a cinque milioni di dollari con medie fra 6.000 e 32.000. Le sei Showcase, da gennaio a settembre, stanno fra 98.000 e 230.000 dollari di incasso con mediane fra 938 e 1.313. La Sega è, con la Sixth Generation di marzo, la più economica delle sei: 938 dollari di mediana e 1.432 di media, contro i 1.313 e 1.753 della Nintendo di luglio.

Grafico 9 · Le nove sessioni Heritage del 2026 in ordine cronologico: a sinistra il numero di lotti, a destra media (barra scura) e mediana (barra chiara) su scala logaritmica. In viola la sessione in esame, in grigio le altre; 7452, 7453 e 7454 sono Signature, le altre Showcase; la mediana della 7452 non è disponibile.
Il punto. Un’asta monomarca con la mediana a tre cifre è il miglior listino prezzi che il mercato possa produrre. Non ci sono trofei a spostare le medie, e sessanta Saturn certificati nello stesso giorno danno un riferimento che nessuna vendita singola può dare. Chi colleziona Sega ha ora, per la prima volta, un prezzo di mercato leggibile.
Considerazioni finali: cosa dice questa asta al collezionista
1. Il Saturn certificato costa tre cifre. Cinquantuno titoli PSA 9.8 con una mediana di 938 dollari: il catalogo americano della console si compra sigillato e gradato a prezzi da collezionismo di ingresso, con poche eccezioni sopra i tremila.
2. Sul Genesis il titolo batte la lettera. A parità di voto 9.6, sigilli B+ e A++ si mescolano fra 179 e 688 dollari: il mercato paga il titolo e la variante di produzione, non la lettera. Chi compra Genesis deve conoscere il catalogo prima del timbro.
3. La carta ha superato la cartuccia. Un quarto dell’asta è arte originale e memorabilia senza voto e senza sigillo. Il coHeritage Showcase 44340, agosto 2026: 105 lotti tutti Sega, sessanta titoli Saturn sigillati, un Nights into Dreams da diecimila dollari e l’archivio di concept art di Sonic 2 che fa da solo un quinto dell’asta. Nove grafici e tre tabelle per leggere l’unica asta Sega dell’anno.
Il voto dice quanto è bella una copia. La copia dice quanto vale.
Un’asta da 150.000 dollari non cambia il mercato, ma lo misura dove le grandi non arrivano: in una console che i cataloghi hanno sempre trattato come minore. Nell’agosto 2026 il Saturn ha un prezzo, un timbro e una domanda profonda. Catalogare, certificare e scambiare questa parte del catalogo con lo stesso rigore riservato ai classici è esattamente il lavoro che The Games Market sta costruendo per l’Europa.

The Games Market Redazione
The Games Market è una piattaforma internazionale dedicata a videogiochi contemporanei e retrogame. Offre dati di mercato, strumenti tecnologici e servizi come il grading TGM per valorizzare e acquistare videogiochi con consapevolezza.
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