Il termine crossmedialità,
ormai in voga da decenni in tutta la cultura e subcultura pop, impone regole
ben precise per quanto riguarda il setting del franchise e la sua evoluzione a
seconda del media, appunto, attraverso il quale noi utenti ne fruiremo.
Se colonne portanti del panorama ludico come Dungeons and
Dragons, tanto per citare un nome a caso, hanno saputo definire e ridefinire il
Gioco di Ruolo in ogni suo aspetto, viaggiando a colpo quasi sicuro dal
triumvirato carta-dadi-matita alle
meraviglie su schermo di icone come Baldur’s
Gate, allora è parlando di Warhammer che possiamo tranquillamente affermare
quanto sia stato perfetto il passaggio dalle finte praterie sul tavolo e le
miniature all’universo videoludico.
Warhammer 40,000 Space
Marine 2, in uscita anche su PlayStation 5 il 9 settembre del 2024, a meno di altri rinvii da parte della casa di
produzione, sarà il nuovo titolo di una serie acclamata e seguita da giocatori
di tutto il mondo!
Inizialmente Warhammer accentrava attorno al tavolo da
gioco, ricchi scenari fantascientifici e via via sempre più urban, schiere di
appassionati di strategia, con il suo regolamento molto rigido ma in grado di
fornire ai giocatori tutto ciò che gli occorreva per blastare, termine quanto
mai di moda nella comunità di utenti, gli eserciti nemici. Quando la saga venne
introdotta nel mondo dei videogiochi, con la sua lore sconfinata e le sue meccaniche di gioco complesse, qualcuno
storse il naso.
Io per primo, lo devo ammettere.
Ma non durò molto. La cura con cui venne trasposto
l’universo di Warhammer sugli schermi dei nostri salotti, o cameretta se ancora
appartenete a quella generazione lì, fu così maniacale da convincermi a dargli
una possibilità. Ed eccomi qui, adesso, con il mio arsenale di armi pronte
all’uso, a parlarvi del prossimo titolo. Il gioco ci vedrà nei panni di un
marine la cui forza bruta e implacabilità non mancherà di certo, mentre si farà
largo tra fiumi di proiettili, laser e nemici agguerriti esattamente come lui.
La visuale sarà in terza persona da
quello che è stato annunciato, e anche gli screenshot finora mostrati non
lasciano molti dubbi su eventuali cambi di prospettiva per il giocatore.
Il marine in questione, se ancora non si fosse capito, è
proprio lui: Titus, soldato pronto
alla lotta che arriva direttamente dal gioco precedente, più in forma che mai a
giudicare dai trailer altamente spettacolari: il comparto grafico appare di un
livello superiore a molti videogiochi della sua categoria, anche se sarà
solamente il prodotto finito a sigillare sui nostri joypad e dentro i nostri
cuori il titolo di capolavoro annunciato,
come già molti addetti ai lavori stanno sussurrando tra le vie annacquate dalla
pioggia acida delle megalopoli assaltate dai crudeli Tiranidi.
Le buone premesse ci sono tutte, in effetti: gameplay frenetico e che non lascerà
molto tempo per rifiatare, mentre saremo bersagliati da ogni parte e dovremo
portare a casa la pelle sapendo che a fare la differenza saranno pianificazione e abilità sublimate ai
massimi livelli.
Per come la vedo io, sarà determinante la modalità
cooperativa, e non parlo dell’integrazione responsiva di un’intelligenza
artificiale evoluta che sappia accompagnarci durante le nostre missioni: giocare spalla a spalla con altri utenti
umani è e rimane la chiave universale del divertimento.
Se Warhammer 40,000 Space Marine 2 saprà valorizzarla come
si deve, allora ci troveremo di fronte a un titolo che farà scuola e segnerà il
confine tra ciò che c’era prima e quello che verrà dopo.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
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