
The Outer World 2, Kolonien und kollabierende Realitäten für die Rückkehr eines Klassikers!
von Simon Larocca19. November 2025
Das erste Kapitel wurde 2019 veröffentlicht: Das muss man eigentlich nicht einmal erwähnen (ich tue es trotzdem, weil ich pingelig bin), aber im 21. Jahrhundert sind sechs Jahre in videospielerischer Hinsicht eine quälende Ewigkeit für alle, die durch den wachsenden Hype bei jeder Gerüchteküche über eine mögliche Fortsetzung angestachelt werden. Ohne eure nächste Spielerfahrung mit widerlichen Spoilern zu verderben, die grundlegende Teile des ersten TOW verraten, genügt es zu wissen, dass die Handlung dieses Nachfolgers sich offenbar vom vorherigen Kapitel absetzt, und das nicht nur auf Ebene des Settings. Der Protagonist, den wir steuern werden, ein Agent des Erd-Direktorats, wird sich in der Kolonie Arcadia wiederfinden, mit der Aufgabe, eine Reihe von Ereignissen zu untersuchen, die die Saat der totalen Apokalypse legen: Hochgefährliche Risse öffnen sich einer nach dem anderen. Unser Ziel wird genau darin bestehen, zu ermitteln, und währenddessen ... das Leben auf der Kolonie zu leben, schwierige Entscheidungen zu treffen und, da wir schon dabei sind, unsere Legende zu schmieden.

Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.


