Mike Tyson's Punch-Out!! ottiene 9/10 nel giudizio della redazione di The Games Market.
C'era una volta
Little Mac il vero campione dell'epoca NES
di Simon Larocca·29 gennaio 2024
Il ring è la tua vita.
Non puoi tirarti indietro, devi
solo andare avanti, sferrare il gancio risolutore e sperare che l’avversario
cada al tappeto, definitivamente. L’arbitro punta gli occhi su di te, poi
guarda il pugile steso al tappeto, inizia a contare. Uno, due, tre. Il conteggio
più lungo della tua esistenza. Il dieci sembra così lontano, così inarrivabile,
eppure sei lì, a un passo dalla vittoria finale…
Punch Out!! è quanto di più divertente e impegnativo potrete mai
giocare nella vostra vita, e proprio per questo è salito agli onori della
cronaca fin dal primo giorno della sua commercializzazione, avvenuta nel 1984,
ma è stato il terzo capitolo, pubblicato nel 1987 in piena epoca NES, a rendere famosa la saga anche
oltreoceano.
Erano gli anni d’oro del Nintendo Entertainment System, la console
a 8 bit probabilmente più famosa di tutti i tempi, luogo sacro nel quale
trovavano casa cartucce del calibro di Super
Mario Bros 3 e The Legend of Zelda,
tanto per menzionare due titoli a caso.
Punch Out!! rappresenta il
perfetto ibrido tra videogioco arcade e sportivo, permettendo al giocatore di
affrontare una tipologia di gameplay votata al timing e all’abilità con il
joypad: nei panni del nostro alter ego, quel Little Mac che si rivelerà essere l’avatar ideale, ovvero un pugile
sconosciuto con il desiderio di scalare la vetta e affrontare il Campione dei
Campioni (Mike Tyson nientemeno, sostituito successivamente purtroppo da un più
anonimo Mr. Dream, per questioni legate ai diritti d’immagine), dovremo farci
largo attraverso sfide sempre più impegnative contro pugili sempre più ostici,
grossi e… dannatamente rapidi!
Gli incontri in Punch Out!
vertono intorno a duelli basati sulla giusta combinazione di velocità, riflessi
e colpo d’occhio: ogni qual volta il nostro avversario sarà in procinto di
colpirci, la sua sagoma si illuminerà permettendoci di agire e schivare lo
sganassone, prima di contrattaccare e prenderlo a pugni, tra uppercut e ganci!
Il gioco, frutto della creativa
mente di Genyo Takeda, uno dei grandi
pilastri della Nintendo e che ancora oggi è saldamente uno dei principali
“consiglieri” di Miyamoto, è dotato di una curva di apprendimento per il
giocatore ben strutturata, il gameplay, benché semplificato dal genere
incanalato nel filone di uno sport piuttosto lineare dal punto di vista delle
regole e dello svolgimento, regala momenti alti grazie alla felice scelta di
rendere gli avversari di Little Mac decisamente macchiettistici e dall’impronta
volutamente demenziale ed eccessiva.
Quindi ci ritroveremo davanti “atleti” del
calibro di Glass Joe e le sue movenze fluide, si fa per dire, oppure il grande
e grosso (ma non ci riferiamo all’apparato muscolare) King Hippo: il character
design dei protagonisti di Punch Out!! lavora molto sul loro aspetto, simpatico
e attraente nei confronti di videogiocatori di tutte le età.
Va da sé che realismo e
simulazione della disciplina “boxe” sono concetti del tutto avulsi dal prodotto
che avrete tra le mani, aspetti che cedono il passo al lato prettamente arcade
e frenetico e che decretarono il successo del gioco.
La scelta vincente di
Nintendo fu infatti quella di improntare Punch Out!! verso una direzione ben
precisa, che esulava dai nascenti prodotti infarciti di statistiche e ligi al
regolamento dello sport di cui si vantavano essere la più o meno fedele
riproduzione su grande schermo.
Con i suoi montanti micidiali e le espressioni
buffe, con le animazioni e gli sprite sempre fuori dalle righe e la difficoltà
crescente man mano che Little Mac scala la vetta, Punch Out!! ha trovato la via
della leggenda a suon di pugni e vendite.
Oggi, le sue incarnazioni per Super
Nintendo e le cartucce originali NES complete di libretto e custodia sono
ricercate da collezionisti e appassionati di tutto il mondo.
Per non parlare della versione Mattel... Ma di GIG e Mattel ne parleremo nei prossimi articoli...
9
Pro
Formidabile concept di gioco in un felice connubio tra sport e arcade
Gameplay semplice, ma apprendimento votato a strategie sempre diverse a seconda dell’avversario
Comparto grafico simpatico e colorato, il marchio Nintendo è presente in ogni sprite sullo schermo
Contro
Impegnativo, e molto, quando affronteremo gli ultimi avversari per la scalata al titolo
Ricerca del timing perfetto non sempre facilitata dai comandi messi a disposizione
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
TGMGrading
Grada i tuoi titoli
Ispezione, sottovoti, sigillo e teca: il voto arriva sempre con il metodo che lo ha prodotto, scritto nero su bianco.