Batman Returns ottiene 7/10 nel giudizio della redazione di The Games Market.
C'era una volta
Batman Returns per SEGA Mega Drive
di Simon Larocca·1 maggio 2024
Il faro infrange l'oscurità, risplendendo nella notte, ma questa non è la luce dei lampioni disseminati le strade nebbiose di Gotham: punta decisa verso il cielo e mostra l'immagine di un pipistrello nell'atto di aprire le ali e proteggere la sua città: il mito di Batman, eroe iconico che ha compiuto da poco ottantacinque anni portati benissimo, è eterno e lo sappiamo bene.
Le trasposizioni cinematografiche e le serie animate dedicate al personaggio di Kane e Finger si sprecano, tuttavia anche l'universo videoludico che lo riguarda ha qualcosa da dire: sto parlando ovviamente di uno degli adattamenti più conosciuti e amati per Sega Master System, ovvero Batman Returns.
Come immagino avrete intuito dal titolo, trattasi del videogioco ufficiale del film, un blockbuster firmato Tim Burton uscito nel 1992, ed è del 1992 anche il gioco in questione, sviluppato da Sega (ma che ebbe anche altri porting, compresa la "nemica" Nintendo) e che ci vede impersonare il Cavaliere Oscuro alle prese con gli scagnozzi del Pinguino, che di fatto sarà il villain principale così come nella pellicola con protagonista l'inossidabile Michael Keaton.
Il sistema di gioco è quello di un picchiaduro a scorrimento laterale, con elementi platform piuttosto preponderanti e l'armamentario dell'alter ego alato di Bruce Wayne pieno zeppo di gadget all'avanguardia e strumenti tecnologici da far impallidire chiunque!
Pur non avendo molti livelli di gioco, Batman Returns ci consente di utilizzare i più famosi ferri del mestiere dell'eroe gothamita, dagli immancabili batarang al bat-rampino, fondamentali per poter avanzare nel gioco.
Quest'ultimo, poi, riveste un'importanza capitale e da buon vecchio giocatore quale sono, me lo ricordo bene: spesso vi ritroverete a oscillare da una piattaforma all'altra per poter andare avanti e, come insegnano gli arcade della vecchia scuola, se non apprenderete determinate mosse e movimenti non riuscirete a progredire nel gioco nemmeno con l'aiuto di Superman (che, per la cronaca, non è presente in questo gioco!)
Sfruttando la potenza del Sega Master System in quasi tutto il suo potenziale, Batman Returns ci catapulta nelle atmosfere tetre di una Gotham City in due dimensioni piuttosto ispirata, i nemici ci danno filo da torcere fin dalle prime battute e i colori sul monitor, benché le avventure del nostro Detective Migliore del Mondo avvengano prevalentemente quando cala la notte, danno il massimo spremendo la console fino al suo limite.
Prima accennavamo a varie versioni esistenti del gioco, oggi lo definiremmo multipiattaforma e in effetti fu proprio così: la popolarità del personaggio e l'abitudine, soprattutto negli ultimi due decenni del ventesimo secolo, di produrre un videogioco a tema immediatamente dopo l'uscita di un film di richiamo contribuirono a dare la luce a molteplici versioni, più o meno riuscite.
Quella per Master System rimane una delle più giocabili, con una curva di apprendimento graduale e bilanciata e una difficoltà che garantisce longevità e divertimento.
La leggenda di Batman vola alto.
7
Pro
Atmosfere ricreate con efficacia, pur avendo a disposizione un limitato 2D dell’epoca!
La licenza DC Comics nobilita il gioco di per sé, ma anche il Batman versione Master System riesce a bucare lo schermo tutto sommato
Difficile quanto basta per tenerci incollati con il batarang, ehm il joypad in mano!
Contro
Gameplay non molto vario a conti fatti: si scagliano batarang e si salta di qua e di là, ma si poteva osare di più, forse?
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
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