
Eroi del tempo: conosciamo Boris Ramieri
di The Games Market Redazione10 settembre 2026
1. Ciao! Ti diamo il benvenuto nella grande famiglia di The Games Market e grazie per aver accettato di farti intervistare. Ogni passione nasce da lontano, di solito, in quell’epoca magnifica e suggestiva tra l’infanzia e l’adolescenza: è lì che nascono i sogni dei videogiocatori. Ci racconti come è nata la tua passione per i videogiochi e, successivamente, quella per il collezionismo?
Ciao ragazzi e grazie per l’opportunità!
Mi chiamo Boris, conosciuto anche come Coach ’n’ Games. Sono nato nel 1986 e la mia storia da gamer e collezionista nasce quando avevo 4-5 anni, circondato da cabinati e flipper nella sala giochi di mio padre.
Diciamocelo: il sogno di ogni bambino nato in quegli anni. Quanto ci mancano le sale giochi degli anni ’90…
Un giorno mio zio mi disse: «Sai che ci puoi giocare anche a casa?»
Cosaaaaaaaaa?
E così conobbi il Commodore 64.
A seguire, Game Boy, NES, Master System, fino alle nuove generazioni. Non ho mai buttato o venduto nulla.
Ricordo ancora il primo PC che mi comprarono solo per giocare a Doom e il primo Quake.

Il collezionismo c’è sempre stato, anche se si è radicato con la generazione del Nintendo 64 e della PlayStation 2: i primi lavori e i primi acquisti autofinanziati, quando recuperavo, «ancora si poteva fare con poco», titoli mai giocati e attualmente difficilmente reperibili.
Sto cercando di completare tutti i titoli per Game Boy. Facevo prima a cercare Atlantide!
Ora, con lo streaming e i social, posso mostrare ciò che ho collezionato nel tempo, portando il retrogaming su real hardware nella massima espressione possibile.
Spero di vedervi presto sul mio canale, per parlare con voi di questa stupenda passione che ci avvicina.
2. Quali sono i videogiochi o le saghe che ami di più e che hanno avuto un ruolo particolare nella tua storia di gamer e collezionista?
Domanda molto difficile!
Premetto che amo ogni genere: nella mia vita ho veramente giocato di tutto. FPS, strategici, picchiaduro, giochi musicali.
Se trovate in giro qualche video di Dance Dance Revolution, sicuramente ci sono anch’io…
Menzione d’onore a Sonic e Mario che, insieme a quel bestione di Donkey Kong, mi hanno fatto innamorare del platform.
I primi Pokémon e i porting arcade come Puzzle Bobble, Ghosts ’n Goblins e Metal Slug.
Penso che, se ci fosse stato un contatore delle ore sulle vecchie console, avrei superato facilmente le 400 ore per ogni gioco.

Ma non posso non mettere sul podio Final Fantasy.
Dai disegni del maestro Yoshitaka Amano alle musiche del maestro Nobuo Uematsu, che mi accompagnano durante le giornate, sono il punto più alto della mia collezione, con alcuni pezzi abbastanza rari.
L’emozione che provo quando rigioco il settimo, ottavo e nono capitolo è indescrivibile. E sì, li gioco una volta all’anno, anche solo per rivedere i finali.
Considero il VII, insieme a The Legend of Zelda: Ocarina of Time, il punto di scissione tra old e new generation dei videogiochi: un restart che ha dato il via a tutto ciò che amiamo oggi, insieme ad altri titoli, ovviamente.
Altra saga preferita: Kingdom Hearts.
Disney e Square Enix, all’epoca Squaresoft, insieme? Dai, è un sogno a occhi aperti!
Con il miglior gioco action, a mio parere: Kingdom Hearts II.
I Metroidvania, da Samus ad Alucard: se c’è un Metroidvania nuovo, devo provarlo!
Resident Evil e Silent Hill.
Le ore passate nella villa Spencer o nella centrale di Raccoon City, per cercare quelle maledette chiavi. O scappare da Pyramid Head, nei giochi horror che da piccolo mi hanno fatto saltare più volte dalla sedia.
Metal Gear Solid.
Quando scoprii il maestro Hideo Kojima, scambiando il controller per sconfiggere Psycho Mantis.
I Souls sono stati una scoperta magnifica. All’inizio li capivo poco, ma dopo che ci prendi la mano, ti rapiscono.
Per arrivare all’ultimo gioco che mi ha aperto il cuore: Clair Obscure: Expedition 33.
Il nuovo Final Fantasy VII. La rivalsa del combat a turni che amo, in una generazione in cui un po’ si è perso per far spazio a sistemi più richiesti…
Lunga vita agli sviluppatori indie!
Il pensiero che ho ogni volta che inserisco un disco o una cartuccia è quello di tornare indietro nel tempo. Porto quei momenti nel cuore: gli amici che giocavano con me, le giornate passate insieme, una vita alla volta.
Momenti eterni in uno slot di salvataggio…
3. Quando hai iniziato a interessarti al grading dei videogiochi e cosa ti ha spinto a cercare un servizio specializzato?
Conosco il mondo del grading per le carte collezionabili e i comics.
Ho sempre cercato un servizio di grading per i videogiochi, ma non mi ha mai ispirato nulla prima d’ora.
Finché, seguendo Misshatered, non vedo il vostro video e, da lì, ho capito a chi mi sarei affidato.
4. Come hai conosciuto The Games Market e cosa ti ha convinto a scegliere il nostro servizio per i tuoi videogiochi?
Come dicevo, seguendo su Instagram Misshatered, capito sul video in cui mostra il suo Death Stranding gradato e, diciamocelo:
«Jessica, hai veramente un gran pezzo in collezione!»
E penso: finalmente un’azienda seria per il grading in Italia.
Una volta aperto il sito, capisco subito la professionalità del servizio: le shell perfette, le etichette, la cura nel trattamento dei giochi.
Da lì, a pochi mesi di distanza, decido di mandare a gradare alcuni titoli:
• Kingdom Hearts II — Sealed
• Kingdom Hearts: Birth by Sleep — Sealed
• Final Fantasy I per Famicom — autografato dal maestro Yoshitaka Amano
5. Come hai vissuto l’esperienza di ricevere nuovamente i tuoi giochi dopo il grading? Che cosa significa per te avere un videogioco gradato?
Quando mi sono stati riconsegnati, devo dire che mi sentivo come quando, da bambino, apri una console nuova per la prima volta e inserisci il primo gioco.
Non so spiegare pienamente cosa si prova ad avere un titolo gradato, ma è molto appagante.
C’è chi li considera sprecati.
Per me, in questo modo, diventano eterni.
E da gamer e collezionista, vedere alcuni giochi gradati lo ritengo quasi un dovere.
Spero di recuperare altri giochi degni di nota per inviarli quanto prima.
6. Quali sono gli aspetti del nostro servizio che hai apprezzato maggiormente e cosa diresti a un altro collezionista che sta pensando di affidare i propri videogiochi al grading?
Come dicevo, la precisione che ho intravisto nei video rappresenta tutto ciò che ho cercato per mesi nel grading di videogiochi.
Shell perfette e bellissime.
Etichette graficamente pazzesche!
Per non parlare della disponibilità e della precisione con cui vengono trattati i giochi, oltre alla conoscenza del prodotto.
Ancora oggi parlo da solo per quel Kingdom Hearts resealed… ma senza di voi probabilmente avrei fatto gradare un gioco che, in realtà, era un pacco.
Quindi, veramente, grazie infinite per questo servizio che offrite.
Da gamer e collezionista, grazie.

The Games Market Redazione
The Games Market è una piattaforma internazionale dedicata a videogiochi contemporanei e retrogame. Offre dati di mercato, strumenti tecnologici e servizi come il grading TGM per valorizzare e acquistare videogiochi con consapevolezza.
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