L'evoluzione di un personaggio costituisce da sempre un punto di svolta per la saga a cui appartiene, sia essa appartenente a una dimensione filmica, una serie animata o qualsiasi altro media in cui lo storytelling riveste un'importanza capitale.
Quando Peach fece la sua prima apparizione in Super Mario Bros, probabilmente il videogioco più famoso di tutti i tempi, il suo ruolo non era altro che quello di character di supporto, la bella da salvare e per la quale attraversare otto mondi pieni zeppi di goomba da schiacciare: con il tempo, il mutare dei tempi e la necessità di caratterizzare nel miglior modo possibile i personaggi iconici del franchise, Nintendo decise di approfondire il personaggio e dargli una caratterizzazione migliore, mostrandoci una principessa meno in distress e più decisiva ai fini della trama principale.
In Super Mario Bros 3, per esempio, Peach Toadstool si limita a scrivere lettere al nostro eroe baffuto con consigli utili e tips relativi ai livelli successivi da affrontare.
La rivoluzione copernicana del personaggio però arriva con Super Princess Peach: il titolo, sviluppato per DS, vede la bionda principessa finalmente protagonista unica, ma ecco un fun fact per i più giovincelli: anche in Super Mario Bros 2, discusso seguito del capolavoro NES, Peach era selezionabile come personaggio giocante da portare avanti per tutta l'avventura.
Insomma, Nintendo è pronta ormai da anni per dare a Peach ciò che merita e il 22 marzo 2024, a quanto pare, Princess Peach: Showtime regalerà ai fan dell'eroina rosata il gioco definitivo che stavano aspettando.
Esclusiva per Switch, e non poteva essere altrimenti, questo titolo è atteso da molto tempo e vede la principessa del Regno dei Funghi cambiare totalmente scenario: non più sezioni con mattoni da spaccare e foreste illuminate da un sole arcigno e dispettoso, bensì la ribalta di un teatro!
Proprio così: la novità relativa all'ambientazione di gioco porta con sé tante possibilità di gameplay pur trattandosi di un palco, quindi limitato a livello spaziale e che permetterà di passare da un livello all'altro con un vero e proprio cambio di scenografie, esattamente come succede tra un atto e l'altro durante una vera piece teatrale.
Nintendo ci vizia da sempre, lo sappiamo, abituando il suo pubblico ad aspettarsi l'inaspettato, pur mantenendo una solida linea creativa rispettosa delle sue tradizioni videoludiche.
Dai trailer diffusi e che stanno spopolando on line, Peach si mostra in più vesti grazie alle trasformazioni, vero fulcro del gioco che ci permetteranno di indossare i panni di una ladra misteriosa, oppure una ballerina sul ghiaccio, o ancora una sirena dalla voce melodiosa in grado di attirare le sonanti monete d'oro con l'ausilio della sua arte canora!
Trasformazioni che non serviranno solo a soddisfare il palato dei fanatici del cosplay, ovviamente: le abilità della nostra principessa cambieranno a seconda del vestito indossato, permettendoci così di affrontare i vari livelli esibendo poteri differenti grazie ai quali riusciremo, se saremo abbastanza abili, a proseguire nel gioco.
Il teatro stesso, come accennavo poc'anzi, diventa l'epicentro di svariati mondi di gioco, mai come in Princess Peach: Showtime!, ci si rende conto di quanto i limiti alla fantasia siano stati abbattuti a favore di un level design splendidamente ispirato.
I colori sgargianti sembrano voler rendere omaggio alla luminosa figura di Peach, molto più pink di Barbie e che, lo devo ammettere, mi è parsa più in forma come non mai!
Pronti a trasformarvi con Peach?
Il sipario si alza, presto toccherà a noi.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
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