NES Edition, quando MrN inventò gli eSports!: il voto della redazione di The Games Market è 7/10.
C'era una volta
NES Edition, quando MrN inventò gli eSports!
di Simon Larocca·19 gennaio 2025
Un legame emotivo travalica il tempo, azzera lo spazio, abbatte ogni
barriera. Ciò che connette due persone, di solito, resiste a qualsiasi
tentativo di oblio: più forte è l’amore che le unisce, cresciuto nei loro cuori
giorno dopo giorno, più intenso è il ricordo ogni qual volta lo si fa
riemergere nella quotidianità della vita.
Chi come me, come voi, ha imparato ad
amare le storie dei videogiochi appartenenti alla nostra infanzia sa bene che
questo vale anche per i titoli che ci hanno fatto sognare, come quel Super Mario Bros 3 uscito a cavallo tra
gli Anni Ottanta e Novanta, vere e propria pietra miliare.
Forse non tutti
sanno che questo titolo incredibile fu di fatto il gioco testimonial della
prima versione targata Nintendo di quelli che oggi comunemente vengono chiamati
eSports: nel 1990 infatti ebbe luogo il Nintendo
World Championship, un evento consegnato alla Storia dei Videogiochi e che
ridefinì, in tutto e per tutto, il concetto di divertimento.
Non più il trinomio stanza-console-ragazzino isolato con la
porta chiusa per non disturbare i genitori in salotto con la musichetta dei giochini, bensì un evento
mondiale, sportivo e culturale, dove centinaia di appassionati si sarebbero
incontrati, spalla a spalla, per gareggiare con i loro videogiochi preferiti,
in un viaggio a tappe attraverso gli Stati Uniti d’America.
Per decretare il Mago dei
Videogames.
E se ho riportato questa precisa definizione,
un motivo c’è: solo un anno prima era uscito al cinema il film-manifesto della
diffusione a livello mondiale del NES: si chiamava Il piccolo grande mago dei videogames (The Wizard in originale),
con protagonista un bambino autistico che si qualificava per la finale del
torneo e vinceva gloriosamente, mostrando in anteprima proprio Super Mario Bros
3!
[The Wizard]
Ora facciamo un bel salto avanti
nel tempo con il nostro jetpack spaziotemporale e torniamo a oggi, più
precisamente pochi mesi fa, quando la casa delle idee di Kyoto, estraendo dal
cilindro un’operazione nostalgia pazzesca, ha pubblicato Nintendo World Championship: NES edition, l’omaggio partygame basato sullo speedrun che celebra il primo torneo
eSports avvenuto in quel di Los Angeles trentacinque anni fa.
Uscito nel mese di luglio del 2024, Nintendo World Championship ci
riporta idealmente in quel di Los Angeles, sede della finale della competizione
del ’90, utilizzando la modalità online per convocare i giocatori e farli
competere in una serie di sfide (più di 150!) ambientate nei livelli più
iconici dei pesi massimi 8 bit dell’epoca: il titolo comprende classici come i
primi tre Super Mario, dicevamo, leggende – in tutti i sensi – degli rpg in 2D
come The Legend of Zelda, passando
per Excitebike e i suoi funambolici
salti mortali in sella a bici indistruttibili, o quasi, finendo per scaricare
il caricatore di armi potenziate su nemici alieni implacabili, con il primo
bellissimo Metroid.
Tredici giochi in cui dovremo
superare determinati livelli nel più breve tempo possibile per sbloccare
modalità nascoste, grazie alle monete che guadagneremo troneggiando sui nostri
avversari in tutto il mondo: per gli amanti degli eSports moderni che vogliono
cimentarsi con la dura legge dell’arcade,
quella che ci faceva smanettare come pazzi in piedi di fronte ai cabinati e
lanciare improperi verso tutte le divinità conosciute del pantheon mondiale, è
davvero un’occasione irripetibile.
Così come irripetibile fu l’evento di Los Angeles, la
finale del torneo che vide battagliare tra loro persone che ancora oggi
ricordano con affetto, e uno spicchio di malinconia che riluce nei loro occhi
mentre raccontano quei giorni meravigliosi, il momento in cui presero il joypad
del NES in mano e si apprestavano a giocare.
Giocare, insieme, in un tripudio di effetti sonori, livelli
colorati e la sensazione, appollaiata in un angolo della mente, di essere tutti
quanti parte di una grande famiglia, accomunata dall’amore per quei pixel
roboanti e sgranati che ci ricordano, una volta di più, quanto sia felice il bambino dentro di noi quando premiamo
Start e diamo inizio a una nuova partita.
7
Pro
Operazione nostalgia curata nei minimi dettagli, riportando in auge titoli classici e altri meno, per un vero e proprio viaggio nel tempo in stile Nintendo
Le sfide sono appassionanti e stimolanti: metteranno a dura prova l’abilità dei giocatori che non chiedevano di meglio, in fondo
Il paradiso degli speedrunner: pane per i loro denti
Contro
Non è un titolo adatto a tutti, non certo al casual gamer che cerca un’esperienza meno competitiva e più leggera
L’assenza dei titoli presenti nella loro versione completa è un vero peccato
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
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