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Mortal Kombat ottiene 8/10 nel giudizio della redazione di The Games Market.

Mortal Kombat, Sangue e Arena
C'era una volta

Mortal Kombat, Sangue e Arena

di Simon Larocca13 maggio 2024

Test Your Might.
Con questa azzeccata tagline pubblicitaria, che oggi definiremmo virale, venne presentato nel 1992 il picchiaduro più sanguinolento nella storia dei videogiochi: Mortal Kombat.
Partorito negli antri più oscuri, e creativi, degli studios della Midway Games, a cui rendiamo grazie anche per averci regalato perle come NBA Jam, Mortal Kombat divenne in breve un punto di riferimento per tutti coloro che vollero cimentarsi con i beat'em up, succhiando la linfa vitale più pura del genere 'versus'.
Avvalendosi dell'innovativa grafica realistica digitalizzata (furono usati attori e performer veri per catturare le mosse di ogni singolo personaggio), Mortal Kombat suscitò scalpore e censure all'epoca, alcune purtroppo attuate sul serio: ricordo infatti che la versione per Mega Drive sostituì il sangue delle ferite dei combattenti con… l'acqua!
La storia alla base del gioco è tanto basica quanto affascinante, e attinge ai film di arti marziali più famosi: uno stregone indice un torneo, che prende appunto il nome del videogioco, nei quali i più forti guerrieri della Terra sono invitati a partecipare.
Dietro la facciata del torneo si nascondono in realtà piani molto più sinistri e legati a signori della guerra provenienti da altri mondi, decisi a conquistare il nostro pianeta e assoggettare gli esseri umani.
Il roster di personaggi disponibili nel primo, indimenticabile capitolo della serie, è molto variegato: potremo scegliere di impersonare il vendicativo non-morto Scorpion, il ninja con la divisa color oro e nero, oppure la sua nemesi gelida, quel Sub-Zero che gli si contrappone anche a livello cromatico, con il suo blu caratteristico alternato al nero.
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Ve ne sono molti altri, tra cui Liu Kang, epigone molto poco velato di Bruce Lee, l'eroe scelto dalla Luce per sconfiggere una volta per tutte Shang Tsung, il padrone di casa e signore incontrastato dell'isola sede del violentissimo torneo. Ed è proprio il fattore violenza a caratterizzare il gioiello della Midway: ogni scontro di gioco si avvale di colpi proibiti e tutt'altro che trattenuti: il sangue scorre a fiumi dopo ogni punto, ogni gomitata, ogni colpo basso che sferreremo al nostro avversario, per poi terminare con l'iconica frase 'Finish him' (o her), al termine dell'ultimo round di gioco.
A questo punto, saremo in grado di infliggere il colpo di grazia al nemico, sbizzarendoci con le combinazioni segrete che sbloccheranno le Fatality. Si tratta di uccisioni altamente spettacolari, spesso preannunciate da un oscuramento della schermata di gioco, che oltre a garantire uno spettacolare taglio cinematografico alla sequenza, permettono di sottolineare la crudezza con la quale Kano strapperà il cuore dell'avversario sconfitto, Raiden invocherà i fulmini per incenerire teste, oppure una delle mie preferite, il famoso 'bacio di fuoco' di Sonya Blade!
[Locandina pubblicitaria del 1992 di MIDWAY]
[Locandina pubblicitaria del 1992 di MIDWAY]
Ma Mortal Kombat non è mai stato solo questo: alla base di tutto, vi è un gameplay meravigliosamente immediato, capace di attirare sia gli esperti di picchiaduro, che all'epoca potevano cimentarsi anche con un certo Street Fighter, sia i neofiti, facilmente riconoscibili dalle parti dei cabinati grazie alla forsennata inesperienza con la quale schiacciavano a caso i pulsanti di gioco sperando di strappare una vittoria all'amico di turno.
La saga di Mortal Kombat, giunto alla sua dodicesima incarnazione ufficiale con il titolo, volutamente nostalgico, di Mortal Kombat 1, ha ridefinito gli standard dei picchiaduro, distinguendosi grazie al perfetto connubio di gameplay e sceneggiatura.
È ora di rimettersi in gioco.
Test your might!
Game Cover
8

Pro

Realismo delle animazioni grazie al motion capture: le mosse dei combattenti sono davvero belle da vedere (ed eseguire)

Trama di fondo articolata e molti personaggi selezionabili, ottimamente caratterizzati

Implementazione dei campioni audio delle voci, il tutto garantisce immersività

Contro

Modalità di gioco scarne, soprattutto nelle prime incarnazioni della saga

Gameplay di per sé limitato a un parco mosse eseguibili limitato, se messo a confronto con altri giochi della stessa 'famiglia'

Completo
24,99 €
Nuovo
50,00 €
Gradato
55,00 €
author

Simon Larocca

Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.

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